10 dicembre 2025
Finanziamento dell’acquisto in Italia
Valutare la propria capacità di prestito
Prima di lanciarti sulle case, è utile capire a quanto potresti arrivare con il mutuo. Le banche in genere considerano sostenibile una rata che non superi una certa percentuale del reddito netto mensile.
In pratica, dovresti ragionare su:
Reddito complessivo del nucleo familiare (contratti, buste paga, dichiarazioni).
Altri impegni in corso: prestiti, finanziamenti, cessioni del quinto.
Risparmi disponibili per anticipo, spese iniziali e lavori.
Avere una pre-valutazione bancaria ti dà una fascia di prezzo chiara e ti rende più credibile quando fai un’offerta.
Tipologie di mutuo
Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di mutuo, con combinazioni di tasso, durata e modalità di rimborso.
Tasso fisso: rata costante per tutta la durata; più prevedibile, meno esposto alle variazioni dei mercati.
Tasso variabile: rata che segue l’andamento dei tassi di riferimento; può essere più conveniente all’inizio ma oscillare nel tempo.
Variabile con cap: tasso variabile con un tetto massimo; compromesso tra rischiosità e protezione.
Soluzioni “green” o agevolate: per immobili ad alta efficienza energetica o per specifiche categorie.
Costi legati al mutuo
Il mutuo non è solo la rata: ci sono costi iniziali che è bene considerare fin dall’inizio.
Spese di istruttoria: la banca le applica per aprire e gestire la pratica.
Perizia: il tecnico incaricato dalla banca valuta l’immobile.
Assicurazioni obbligatorie: di solito sull’immobile; a volte anche sulla vita, a seconda dei casi.
Atto di mutuo dal notaio: se stipulato contestualmente al rogito.